martedì 30 giugno 2026

Attualita

San Rufo, ordinanza sindacale contro lo spreco di acqua

San Rufo, ordinanza sindacale contro lo spreco di acqua

Il sindaco Michele Marco firma l'ordinanza per contrastare la crisi idrica. Vietato usare acqua potabile per lavare cortili, veicoli e irrigare. Previste sanzioni da 25 a 500 euro.

San Rufo, ordinanza sindacale contro lo spreco di acqua

A San Rufo, arriva l’ordinanza sindacale contro lo spreco di acqua. Fino al termine dell’emergenza idrica è vietato usare acqua potabile per lavare cortili, piazzali e veicoli a motore e per innaffiare giardini, orti e prati

A San Rufo, il sindaco Michele Marco ha firmato un’ordinanza per contrastare la crisi idrica. Fino al termine dell’emergenza idrica – si legge – è vietato su tutto il territorio comunale il prelievo e l’impiego di acqua potabile per lavare cortili, piazzali e veicoli a motore e per innaffiare giardini, orti e prati. E’ inoltre vietato l’uso di acqua potabile per riempire piscine ad uso domestico, fontane ornamentali, vasche da giardino e il funzionamento di fontanelle a getto continuo; vietato ogni altro spreco ed abuso in genere, non riconducibile all’uso alimentare, domestico e igienico. Sono esclusi dall’ordinanza i servizi pubblici a tutela del bene pubblico e di igiene urbana. Il comune invita poi i cittadini a adottare ogni utile accorgimento teso ad attuare un risparmio idrico ed in particolare: a montare nei rubinetti gli appositi dispositivi frangi getto, che possono consentire un risparmio idrico fino al 50%; invita a non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di piatti o verdure, ma solo nella fase di risciacquo; a preferire la doccia al bagno; a controllare il corretto funzionamento dei propri impianti idrici ed irrigui al fine di individuare eventuali perdite; ad attrezzare i sistemi irrigui del verde con irrigazione a goccia e con sistemi temporizzati e sensori di umidità che evitano l'avvio dell'irrigazione quando non necessario; ad usare lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico; a non fare scorrere in modo continuo l’acqua durante il lavaggio dei denti o la rasatura della barba; ad utilizzare l’acqua di lavaggio della frutta e della verdura per innaffiare le piante; a ridurre alla quantità strettamente necessaria l’erogazione ad ogni utilizzo del w.c. Si ricorda infine che in caso di mancato rispetto delle disposizioni sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.